il-menu


Un trionfo di sapori, colori, profumi. Questo è il nostro menù, pensato per appagare e stupire, per saziare e coccolare i sensi, tutti. Dagli antipasti ai dessert, ingredienti genuini, creatività e sapienza si mescolano per dare vita a piatti di terra e di mare semplicemente deliziosi, ispirati alla tradizione culinaria locale ma arricchiti da un tocco di novità e innovazione che li rende unici.
Ma andiamo con ordine, partendo dagli antipasti: di mare o di terra, freddi o caldi, sono il preludio ideale per un pasto da leccarsi i baffi. Gli amanti della verdura non potranno certo farsi scappare il tortino di melanzane con salsa di pomodoro fresco, basilico e scaglie di grana. I degustatori di professione ameranno la ricotta di pecora al forno servita con miele e noci. Gli impenitenti golosi stravedranno per il lardo speziato al tartufo nero e vinacce su crostini di pane. Gli irriducibili amanti del pesce troveranno ottimo il salmone pepato con finocchiella selvatica, servito con rucola, arancia e noci. Ma non finisce certo qui: ogni giorno, a seconda delle disponibilità del mercato, serviamo antipasti di mare caldi espressi come calamari alla cacciatora, ombrine sfilettate ai carciofi, palombo con scalogno, porro, broccolini siciliani e molto altro ancora.

Polpa di Cinghiale sfumata al Cabernet Sauvignon con Prugne e PepeRosa

Ora che l’appetito è stato stuzzicato e la pancia preparata, passiamo ai nostri primi. Dalle ricette più tradizionali agli accostamenti più creativi, due elementi rimangono costanti: gusto e genuinità. Tra i nostri grandi classici non possiamo non ricordare i risotti, allo zafferano e funghi o alle erbe aromatiche tanto per citarne un paio, i tonnarelli ai funghi misti e pomodoro, le pappardelle al capriolo con bacche di ginepro e pecorino, i paccheri con carciofi, pancetta e pecorino. Ovviamente la lista continua con altre prelibatezze, dagli spaghetti ai ricci di mare a quelli con cubetti di pesce spada, mandorle, pachino e pangrattato. Da sempre attenti alle diverse intolleranze alimentari, serviamo le nostre ricette anche con pasta senza glutine.?
È arrivato il momento dei secondi: girarrosto e griglia alla brace sono sempre accesi nelle nostre cucine, pronti a cuocere piatti di carne o di pesce preparati solo con ingredienti attentamente scelti, freschissimi, di qualità superiore. Tanti tipi di pesce fresco preparato in mille varianti diverse, per accontentare anche i più esigenti e far impazzire gli indecisi, trionfano nel nostro menù. Di certo anche la carne la fa da protagonista: cacciagione, maialino da latte, tagliate, bistecche di costa, fiorentine, abbacchio allo scottadito sapranno saziare anche la fame dei carnivori più ostinati. Non mancano tante proposte per il contorno, dai funghi alle verdure di stagione alle intramontabili patate, ideali per accompagnare ogni secondo con il doveroso apporto di gusto.

Che si chiuda in dolcezza! Siamo arrivati al dessert, elemento imprescindibile per riempire anche l’ultimo residuo di fame e per soddisfare la voglia di golosità: i dolci sono preparati in casa e variano a seconda della stagione. Le torte, le crostate, i semifreddi e i grandi classici sapranno chiudere il pasto nel più delizioso dei modi.


PIATTO UNICO

Perfetti sia a pranzo che a cena, i nostri piatti unici sono la soluzione ideale per chi desidera un pasto completo e gustoso, veloce e non impegnativo, senza rinunciare alla qualità.

MELANZANE:
Spaghetti con chips di melanzane e pomodorino, accompagnati da un tortino di melanzane con salsa di pomodoro fresco, basilico e scaglie di grana, patate grigliate al rosmarino.

PESCE SPADA :
Linguine con cubetti di pesce spada, mandorle, pachino e pangrattato, accompagnate da un trancio di Pesce Spada con pomodorini, capperi ed olive nere e patate grigliate al rosmarino.

CINGHIALE :
Pappardelle al ragù di cinghiale, accompagnate da Polpa di Cinghiale sfumata al vino rosso e patate grigliate al rosmarino


ANTICA PINSA ROMANA

La Pinsa Romana, deliziosa schiacciata che possiamo assimilare alla più conosciuta focaccia, è una ricetta di tradizione antichissima, come dimostra il suo nome di etimologia latina che deriva dal verbo pinsere, ovvero schiacciare.
Anticamente composta da farine di farro e kamut egiziano, oggi la Pinsa Romana è preparata con farina di frumento tenero, di soia e di riso, naturalmente non OGM, e risulta perciò più proteica, meno grassa e più digeribile.
Caratterizzata da una crosta croccante che avvolge una soffice mollica, sa conquistare ogni palato con la sua deliziosa semplicità e alla qualità dei numerosi ingredienti con cui può essere farcita.
Ecco la nostra ricetta, con cui prepariamo ogni giorno la nostra tanto amata Pinsa:
Farina “00”: basso contenuto di sali minerali, 68% di zuccheri (amido), proteine solubili ed insolubili. Solo le ultime (glutamina e gliadina), combinate con l’acqua, danno origine alla maglia glutinica che, grazie alla maturazione, viene snaturata e quindi resa innocua alla digestione.
Soia: conferisce croccantezza e traspirabilità al fondo della Pinsa, che rimarrà chiara e croccante.
Acqua: moderatamente dura, in modo che il ph dell’impasto rimanga tra il 5 e il 6.
Lievito: mescolato all’acqua ed alla farina, ed in assenza di aria, trasforma gli zuccheri semplici della farina in alcol etilico (profumo) e gas-carbonico (bolle).
Sale: iodato, agisce sulla formazione della maglia glutimica, sull’imbrunimento della crosta e sulla croccantezza della Pinsa.
Farina di riso: aumenta la ritenzione idrica favorendo l’abbattimento calorico e migliora la “masticabilità” dopo la cottura.
Ventilazione: infittisce la maglia glutimica. Da una struttura a maglia larga si ottiene una maglia finissima e resistente.
Maturazione: lenta lievitazione, da 48 a 72 ore.

ANTICA PINSA ROMANA

La Pinsa Romana, deliziosa schiacciata che possiamo assimilare alla più conosciuta focaccia, è una ricetta di tradizione antichissima, come dimostra il suo nome di etimologia latina che deriva dal verbo pinsere, ovvero schiacciare.
Anticamente composta da farine di farro e kamut egiziano, oggi la Pinsa Romana è preparata con farina di frumento tenero, di soia e di riso, naturalmente non OGM, e risulta perciò più proteica, meno grassa e più digeribile.
Caratterizzata da una crosta croccante che avvolge una soffice mollica, sa conquistare ogni palato con la sua deliziosa semplicità e alla qualità dei numerosi ingredienti con cui può essere farcita.
Ecco la nostra ricetta, con cui prepariamo ogni giorno la nostra tanto amata Pinsa:
Farina “00”: basso contenuto di sali minerali, 68% di zuccheri (amido), proteine solubili ed insolubili. Solo le ultime (glutamina e gliadina), combinate con l’acqua, danno origine alla maglia glutinica che, grazie alla maturazione, viene snaturata e quindi resa innocua alla digestione.
Soia: conferisce croccantezza e traspirabilità al fondo della Pinsa, che rimarrà chiara e croccante.
Acqua: moderatamente dura, in modo che il ph dell’impasto rimanga tra il 5 e il 6.
Lievito: mescolato all’acqua ed alla farina, ed in assenza di aria, trasforma gli zuccheri semplici della farina in alcol etilico (profumo) e gas-carbonico (bolle).
Sale: iodato, agisce sulla formazione della maglia glutimica, sull’imbrunimento della crosta e sulla croccantezza della Pinsa.
Farina di riso: aumenta la ritenzione idrica favorendo l’abbattimento calorico e migliora la “masticabilità” dopo la cottura.
Ventilazione: infittisce la maglia glutimica. Da una struttura a maglia larga si ottiene una maglia finissima e resistente.
Maturazione: lenta lievitazione, da 48 a 72 ore.

ANTICA PINSA ROMANA

La Pinsa Romana, deliziosa schiacciata che possiamo assimilare alla più conosciuta focaccia, è una ricetta di tradizione antichissima, come dimostra il suo nome di etimologia latina che deriva dal verbo pinsere, ovvero schiacciare.
Anticamente composta da farine di farro e kamut egiziano, oggi la Pinsa Romana è preparata con farina di frumento tenero, di soia e di riso, naturalmente non OGM, e risulta perciò più proteica, meno grassa e più digeribile.
Caratterizzata da una crosta croccante che avvolge una soffice mollica, sa conquistare ogni palato con la sua deliziosa semplicità e alla qualità dei numerosi ingredienti con cui può essere farcita.
Ecco la nostra ricetta, con cui prepariamo ogni giorno la nostra tanto amata Pinsa:
Farina “00”: basso contenuto di sali minerali, 68% di zuccheri (amido), proteine solubili ed insolubili. Solo le ultime (glutamina e gliadina), combinate con l’acqua, danno origine alla maglia glutinica che, grazie alla maturazione, viene snaturata e quindi resa innocua alla digestione.
Soia: conferisce croccantezza e traspirabilità al fondo della Pinsa, che rimarrà chiara e croccante.
Acqua: moderatamente dura, in modo che il ph dell’impasto rimanga tra il 5 e il 6.
Lievito: mescolato all’acqua ed alla farina, ed in assenza di aria, trasforma gli zuccheri semplici della farina in alcol etilico (profumo) e gas-carbonico (bolle).
Sale: iodato, agisce sulla formazione della maglia glutimica, sull’imbrunimento della crosta e sulla croccantezza della Pinsa.
Farina di riso: aumenta la ritenzione idrica favorendo l’abbattimento calorico e migliora la “masticabilità” dopo la cottura.
Ventilazione: infittisce la maglia glutimica. Da una struttura a maglia larga si ottiene una maglia finissima e resistente.
Maturazione: lenta lievitazione, da 48 a 72 ore.

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